Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA: ASPETTI GIURIDICI, TECNICI ED AMBIENTALI (ANCHE IN OTTICA P.N.R.R)

Lo Sportello Appalti Imprese organizza due workshop sul Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica delle opere pubbliche (Pfte), cioè lo strumento predisposto per accelerare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ma che può essere utilizzato per ogni tipologia di intervento, al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie a definire le caratteristiche dell’opera: le indagini e le diagnosi volte a definire le caratteristiche ingegneristiche e di sicurezza, la Relazione sulla sostenibilità della stessa, e caratteristiche del territorio. Il Ptfe è  una vera e propria analisi di conoscenza dell’opera e del territorio che la ospita e diventerà uno strumento chiave anche nel nuovo Codice appalti. Il corso si articola in due appuntamenti distinti: nel primo ci si focalizzerà sul’analisi costi-benefici, nel secondo si affronteranno tematiche più generali riguardanti il ciclo di vita del  progetto e il ruolo del RUP.

RELATORE

Gianluca Bandiera

project Manager, Esperto MIMS

PROGRAMMA

Primo appuntamento 7 ottobre, 14.30-17.30

  • L’approccio metodologico alla progettazione: le linee guida del M.I.M.S. sul Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) in ottica P.N.R.R.
  • Strumenti a supporto delle decisioni

– L’analisi costi-benefici: la valutazione del progetto (anche come investimento)

– L’analisi multicriteri (metodo del confronto a coppie)

Secondo appuntamento 14 ottobre, 14.30-17.30

  • Il Responsabile Unico del Procedimento: attribuzioni, responsabilità nell’ambito del Codice degli appalti e nelle linee guida A.N.A.C
  • Procedimento, progetto, ciclo di vita di progetto e dell’opera con riferimento al codice degli appalti
  • Aspetti ambientali: i Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.), la dichiarazione ambientale di prodotto (E.P.D.), il principio DNSH

SLIDE RELATORI: NEXT GENERATION SARDEGNA: IL PNRR E LA LEVA DEGLI APPALTI PUBBLICI

SLIDE RELATORI: NEXT GENERATION SARDEGNA: IL PNRR E LA LEVA DEGLI APPALTI PUBBLICI

Il PNRR sta entrando nella sua fase attuativa e il tema degli appalti pubblici è e sarà decisivo nei prossimi mesi per “mettere a terra” gli interventi e rispettare le tempistiche stringenti del Recovery.
Grazie all’azione dello Sportello Appalti Imprese, le imprese e le stazioni appaltati sarde hanno sviluppato competenze su alcuni aspetti decisivi per l’attuazione del Piano: il PPP, il project management, l’efficientamento energetico, il networking

Se ne è parlato 19 luglio nel corso dell’evento “Next Generation Sardegna: il PNRR e la leva degli appalti pubblici”

Il PNRR degli stati esteri, occasioni per le imprese sarde

Nei 21 piani nazionali di ripresa e resilienza varati dai Paesi Europei  in attuazione del Next Generation Eu per complessivi 254,7 miliardi di euro, le imprese sarde avranno  la possibilità di intercettare straordinarie opportunità di lavoro e promozione dall’estero.

Con la collaborazione delle ambasciate, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sta predisponendo una guida ai 26 piani, 21 già approvati dalla Comunità Europea, 5 ancora in attesa, che sarà disponibile a breve, in cui si dettaglieranno i piani evidenziando le possibilità di sviluppo verso l’estero per le imprese italiane.

Le maggiori opportunità saranno sicuramente legate alla transizione ecologica: efficientamento energetico nell’edilizia, la decarbonizzazione dell’industria, la mobilità sostenibile, da non sottovalutare però anche i fondi destinati alla transazione digitale e alla cybersecurity e alla modernizzazione dei sistemi sanitari.

Di seguito alcune indicazioni sui vari Stati:

Spagna (69,5 miliardi)

Il piano spagnolo ha durata triennale ed incentrato su transizione verde, alla quale sono destinati circa il 40% dei fondi e transizione digitale circa il 29%. Settori di interesse per le imprese italiane riguardano soprattutto le imprese già presenti in Spagna: lo sviluppo dell’idrogeno rinnovabile, la moblilità e il sistema sanitario.

Romania (29,2 miliardi)

La Romania basa il suo piano su 6 pilastri: transizione verde, trasformazione digitale, sostenibilità e inclusione sociale, coesione sociale e territoriale, sanità ed educazione. Ammodernamento delle linee ferroviarie, realizzazione di numerose tratte autostradali, realizzazione di strutture ospedaliere sono alcune delle opportunità anche per le nostre imprese. Maggiori informazioni sul sito https://proiecte.pnrr.gov.ro/#/home .

Francia (39,4 miliardi)

I fondi del Next Generation Europe si integrano nel programma “France Relance” da 100 miliardi. Possibili ambiti di interesse per le imprese italiane sono l’efficientamento energetico nell’edilizia, la decarbonizzazione dell’industria, la mobilità sostenibile. Il governo francese ha creato un sito web rivolto sia alle imprese che ai cittadini (https://www.economie.gouv.fr/plan-de-relance#) dove è possibile consultare il piano e reperire le informazioni di ogni ambito di sviluppo.

Germania (25,6 miliardi)

La Germania ha assegnato il finanziamento più alto alla mobilità sostenibile 5,4 miliardi. Sostanzialmente i fondi si suddividono in 2 aree di intervento: 52% alla transizione digitale, 42% alla transizione verde. Le opportunità saranno per le imprese italiane più strutturate con esperienza in progettazione europea e con sedi sul territorio tedesco.

Portogallo (16,6 miliardi)

3 le aree d’intervento identificate dal governo Portoghese: resilienza del sistema economico e sociale, transizione climatica e transizione digitale. Per il coordinamento e l’esecuzione del piano è stata istituita Recuperar Portugal” una struttura adhoc del Ministero della Pianificazione; attraverso il portale dedicato https://recuperarportugal.gov.pt è possibile recuperare le informazioni e presentare le candidature. Opportunità interessanti per le nostre imprese nella trasizione climatica, la bioeconomia e la mobilità sostenibile.

Grecia (30,5 miliardi)

“Grece 2.0” è il nome del piano greco, la maggioranza dei progetti sarà gestita tramite gara pubblica e ne verrà data pubblicità sul sito creato appositamente https://greece20.gov.gr/en, insieme alle principali notizie riguardanti il piano di investimenti. Il miglioramento della connettività del paese, l’accellerazione della digitalizzazione che prevede anche opere infrastruturali, la diversificazione energetica sono i possibili ambiti dove le nostre aziende possono trovare opportunità.

IL PNRR PER IL RILANCIO DEI BORGHI: LA SARDEGNA SCEGLIE IL COMUNE DI ULASSAI

La linea A del Piano Nazionale Borghi (Mission 1, Componente 3 del PNRR) prevede la selezione per ciascuna Regione e Provincia autonoma di un borgo in stato di abbandono – comprovato dalla presenza di un massimo di 300 unità abitative – al fine di eseguire un progetto di rigenerazione sociale e culturale dalla dotazione di 20 milioni/EUR.

La Regione Sardegna ha scelto la  proposta del Comune di Ulassai, denominata “Dove la natura incontra l’arte”, che vede l’opera dell’artista Maria Lai come filo conduttore e propone il Ulassai e il suo territorio come modello internazionale di comunità sostenibile fondato sul patrimonio dell’arte, dell’ambiente, dell’identità e della qualità delle relazioni sociali. La proposta si articola  in 38 iniziative che prevedono interventi materiali e immateriali, nei settori del turismo, della mobilità sostenibile, dello sport, della cultura e del marketing territoriale. L’obiettivo strategico è quello di utilizzare la leva dell’innovazione per trasformare Ulassai in una smart community. Diversi interventi sono poi dedicati alle fasce giovanili e al sostegno alle famiglie, intervenendo sulle scuole e sull’offerta educativa.
L’intero progetto prevede un ampio processo partecipativo, con l’attivazione di laboratori,  living labs e la co-progettazione partecipativa delle iniziative di rigenerazione urbana.

Al  borgo andrà un tesoretto di 20 milioni di euro che, per poter essere utilizzati in modo efficace ed efficiente, richiederanno una grande capacità di utilizzare la leva degli appalti pubblici.

Percorso laboratoriale di approfondimento sugli appalti innovativi

Gli appalti innovativi sono procedure previste dalla legislazione comunitaria e nazionale che rivoluzionano le modalità e l’oggetto degli acquisti della Pubblica Amministrazione. Tramite gli appalti innovativi, la PA lancia una “sfida” al mercato esprimendo il proprio fabbisogno in termini funzionali, lasciando agli operatori di mercato la libertà di proporre la soluzione più idonea.

Per approfondire la tematica lo Sportello Appalti Imprese ha dato avvio ad un percorso laboratoriale che consiste in 3 appuntamenti, ed ha effettuato una prima ricognizione delle idee progettuali, dei fabbisogni e delle aree tematiche di interesse delle pubbliche amministrazioni e degli operatori economici.

Nel corso dei laboratori si approfondiranno le condizioni di mercato, le opportunità, le soluzioni finanziarie su alcune tematiche di interesse strategico che sono emerse dal territorio.

Ciclo di 3 incontri con il coinvolgimento di imprese e amministrazioni locali.

3 giornate di 3 ore ciascuna

Docenti

Dott. Francesco Molinari

Destinatari

Imprese, Professionisti e Pubblica Amministrazione

13 maggio

17 giugno

PROGRAMMA 13 MAGGIO

10.00 Inizio lavori
10:10 Introduzione agli appalti innovativi: caratteristiche e peculiarità generali
10:40 Le opportunità in alcuni settori: ambiente, salute e telemedicina, turismo e cultura
11:00 Presentazione delle idee progettuali, domande e risposte
11:40 Laboratorio di simulazione e networking – Il ruolo degli appalti innovativi
12:30 Conclusioni e prossimi passi

PROGRAMMA 17 GIUGNO

10.00 Inizio lavori
10.15 Introduzione agli appalti innovativi: partenariato per l’innovazione, dialogo competitivo, appalto pre-commerciale, procedura competitiva con negoziazione, appalto di ricerca e sviluppo
10.40 Le opportunità in alcuni settori: ambiente, salute e telemedicina, turismo e cultura
11.00 Presentazione delle idee progettuali, Domande e risposte
11:30 Laboratorio di simulazione e networking – Il ruolo degli appalti innovativi
12:30 Conclusioni e prossimi passi

PROGRAMMA IN CORSO DI DEFINIZIONE