Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Formazione on line sul MePA

Consip organizza sessioni formative on line dedicate sia agli imprenditori che agli operatori delle stazioni appaltanti finalizzate a far conoscere gli strumenti per un uso efficiente del Mercato elettronico della PA.
Di seguito è riportato il calendario dei prossimi eventi pianificati:

Formazione on line per la Pubblica Amministrazione
17/10/2013     09:30     L’ordine diretto in Convenzione
22/10/2013     09:30     La RDO semplificata
24/10/2013     09:30     La RDO del Mercato Elettronico
29/10/2013     09:30     L’ordine diretto in Convenzione
31/10/2013     09:30     La RDO semplificata
05/11/2013     14.00     La RDO semplificata
07/11/2013     12:30     La RDO del Mercato Elettronico
12/11/2013     12:30     L’ordine diretto in Convenzione
14/11/2013     14:00     La RDO del Mercato Elettronico
19/11/2013     12:30     La RDO semplificata
21/11/2013     14:00     L’ordine diretto in Convenzione
26/11/2013     12:30     La RDO del Mercato Elettronico
28/11/2013     12:30     L’ordine diretto in Convenzione

Formazione on line per le Imprese
21/10/2013     15:00     Risposta RDO
28/10/2013     15:00     Abilitazione ai bandi MEPA
11/11/2013     15:00     Gestione Catalogo, Risposta RDO
25/11/2013     15:00     Abilitazione ai bandi MEPA

Per maggiori informazioni consulta il sito: www.acquistinretepa.it alla sezione “Programma – iniziative e servizi”.

99 Idee per il Sulcis

Dalla volontà di produrre crescita e sviluppo per l’area del Sulcis, offrendo nuove prospettive socio-economiche al territorio, nasce il Concorso internazionale di idee “Un’idea per lo sviluppo sostenibile del Sulcis”.

Il Concorso è previsto all’interno del Protocollo di intesa, siglato, il 13 novembre 2012, tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro per la Coesione territoriale, la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia di Carbonia-Iglesias ed i Comuni del Sulcis Iglesiente.

La realizzazione è curata da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa. Il Concorso ha l’obiettivo di stimolare il “mercato” locale, nazionale e internazionale delle idee per valorizzare il ‘luogo’ Sulcis Iglesiente e di raccogliere idee per lo sviluppo utili alla costruzione del «Progetto Strategico per il Sulcis».
Il Progetto Strategico Sulcis, sulla base di una “vision strategica” condivisa sul territorio, indicherà le azioni da realizzare, gli interventi prioritari, gli attori coinvolti, i ruoli, le modalità attuative, la dotazione finanziaria ed i tempi di realizzazione degli interventi.

Le idee dovranno essere in linea con la progettualità locale e dovranno essere orientate a recuperare, valorizzare ed integrare le potenzialità, le abilità, le tradizioni del territorio, in una vision strategica di sviluppo sostenibile.

Idee vincitrici:

Creazione, sviluppo e implementazione del network sulcitano dell’House Tourism
Centro di Eccellenza per la Sostenibilità Ambientale (CESA)
Il Polo della Bio Edilizia
Sulcis: Eco-Resort Driven Sustainable Economic Growth
Centro per la Biologia della Riproduzione del Tonno Rosso (CeRTo)
Vino Carignano risorsa economica del presente e del futuro

Idee menzionate:

”Porto Pino: In Bici sulla Via del Mare”
“Valorizzazione degli Eucaliptus esistenti per la produzione, trasformazione e commercializzazione di biomasse legnose”
“I.INT Sulcis-Iglesiente”
“Sulcis Officinalis”
“Centro Termale ‘Coqquaddus – Sant”Antioco”
“SULCISALGHE”
“A scuola di futuro”
“Sistemi agricoli sostenibili per lo sviluppo rurale nel Sulcis”.
“S.E.V.Landia (Sulcis Edutainement Village)”
“Riqualificazione del canale industriale denominato ‘Rio Sa Masa’”

Sardegna Compra Verde: laboratorio tecnico sul sistema di monitoraggio per gli acquisti verdi

Sede

Regione Sardegna
via Roma, 80
09123 Caglairi – Italia

Relatore

Livia Mazzà – RTI Ecosistemi – Poliste, Servizio di accompagnamento all’attuazione della politica di acquisti pubblici ecologici nella Regione Sardegna

Descrizione

I laboratori tecnici, promossi dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna – Servizio SAVI (Sostenibilità Ambientale, Valutazione impatti e Sistemi informativi Ambientali), rappresentano il luogo in cui approfondire e acquisire competenze pratiche e strumenti operativi per attuare il Green Public Procurement nel proprio contesto lavorativo.
Martedì 15 ottobre dalle ore 9:30 alle ore 14:00, presso la sede dell’amministrazione provinciale di Nuoro, è in programma un incontro formativo con taglio tecnico pratico finalizzato a fornire gli strumenti necessari per attuare politiche di monitoraggio sugli acquisti verdi. La giornata rientra nel programma di animazione e divulagazione di ‘Sardegna compora verde’.

Programma

Introduzione agli acquisti verdi
Indicazioni operative per una strategia di GPP
Il piano di azione per il GPP e le altre politiche dell’Ente (es. PAES)
Elaborazione documenti tipo e note organizzative

Per maggiori informazioni Sardegna compra verde.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Luisa Mulas – Referente GPP Servizio SAVI

Disponibile l’e-book “Il mercato regionale dei contratti pubblici di beni e servizi”

In Sardegna, nel biennio 2011 – 2012, sono stati perfezionati 3712 contratti di forniture e servizi per una spesa media annuale di circa 1,48 mld di euro, circa il 4,4% del PIL regionale e il 3,7% della spesa nazionale. La Sardegna, in questo biennio, ha sofferto di meno del resto del paese per la riduzione della spesa pubblica: il valore dei bandi è infatti cresciuto del 30%, a fronte però di una forte riduzione nel numero dei bandi emessi. In questo contesto generale la quota di appropriazione del mercato da parte delle imprese sarde è molto basso e non supera il 40%  come numero di gare e il 20% come valore complessivo aggiudicato. Prevalgono invece le aggiudicazioni delle imprese piemontesi, lombarde, venete e laziali.

Queste ed altre preziose informazioni sul mercato regionale degli appalti sono contenute nell’e-book  “Le imprese sarde e il mercato degli appalti di servizi e forniture”, che è stato presentato il 7 ottobre a Cagliari.

Il rapporto, consultabile su tutti i dispositivi mobili con le normali applicazioni reader , ha rappresentato un’occasione preziosa sia per ricostruire lo scenario del mercato degli appalti in Sardegna  nel campo della fornitura di beni e servizi in Sardegna, sia per raccogliere indicazioni sul tipo di assistenza necessaria per rafforzare le imprese nel mercato degli appalti. Sulla base di queste informazioni si sono perfezionati i servizi resi disponibili attraverso lo Sportello. Il lavoro si è basato su tre indagini parallele (indagine CAWI, indagine CATI, interviste dirette) ed è stato realizzato dal  Centro Statistica Aziendale di Firenze e da Promo PA Fondazione.

L’e-book è scaricabile in versione .epub e .pdf:

Il mercato regionale dei contratti pubblici di beni e servizi [file.epub]
Il mercato regionale dei contratti pubblici di beni e servizi [file.pdf]

Grande successo per l’evento conclusivo dello Sportello Appalti Imprese

Si è conclusa con successo il 7 ottobre a Cagliari la giornata di lavoro titolata “La sfida dello Sportello Appalti Imprese: bilancio del primo anno e prossimi traguardi”.
A un anno esatto dalla nascita del servizio volto a sostenere il sistema imprenditoriale sardo nel mercato degli appalti pubblici, è stato tracciato un bilancio delle attivita? svolte e dei risultati finora ottenuti, focalizzando l’attenzione sui problemi da affrontare e sulle opportunità che si offrono per lo sviluppo della regione.
A un anno esatto dalla nascita del servizio volto a sostenere il sistema imprenditoriale sardo nel mercato degli appalti pubblici, è stato tracciato un bilancio delle attivita svolte e dei risultati finora ottenuti, focalizzando l’attenzione sui problemi da affrontare e sulle opportunità che si offrono per lo sviluppo della regione.

Maria Paola Corona, Presidente di Sardegna Ricerche, ha aperto il convegno illustrando la visione strategica alla base dell’iniziativa e l’impegno congiunto della Regione e di Sardegna Ricerche perché lo sviluppo e l’apertura del mercato degli appalti pubblici possa andare a vantaggio delle imprese sarde: ‘È sufficiente notare che appena il 40% delle gare esperite in Sardegna per l’acquisto di beni e servizi viene aggiudicato alle imprese locali per comprendere quali possibilità di crescita, anche occupazionale, si prospettino loro se si allentano i vincoli, tecnici ma anche culturali, che ne ostacolano la partecipazione’.

Ugo Cappellacci, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, ha poi sottolineato l’importanza di intervenire ‘non solo sul versante dell’Internazionalizzazione e dell’attrazione di investimenti ma anche sulla valorizzazione e il potenziamento dell’economia interna attraverso la leva degli appalti come motore di supporto occupazionale. L’autorità per la vigilanza sui lavori pubblici stima infatti che 63.000 euro di spesa pubblica attivano un posto di lavoro all’anno. Per ogni punto percentuale di innalzamento della quota di appropriazione del mercato da parte delle imprese sarde si potrebbe aumentare l’occupazione regionale di circa 236 unità.’
Cappellacci si è poi soffermato sul problema dei ritardi di pagamento e dei vincoli imposti dal patto di stabilità.
In questo contesto lo Sportello Appalti Imprese si è consolidato dunque come strumento strategico per incrementare la quota di imprese sarde presenti sul mercato degli appalti pubblici e per migliorare le competenze delle stazioni appaltanti sarde e delle imprese, favorendone il dialogo.

Vincenzo Francesco Perra, responsabile del servizio, ha illustrato a tal proposito i risultati conseguiti e i prossimi obiettivi: ‘in questo primo anno – ha spiegato – è stata eseguita un’analisi complessiva del mercato sardo, sono stati organizzati dodici tra eventi e workshop in tutta la Sardegna e ben trenta giornate formative tra seminari, laboratori, consulenze alle imprese… In più è stata istituita una community professionale online. Si tratta di una macchina che, in tutto, ha coinvolto circa 3000 operatori del settore. Tra i risultati più significativi: quello di conoscere meglio il mercato sardo della PA (non ancora consolidato come sbocco per le imprese locali) e il fatto di avere raggiunto una maggiore consapevolezza dei punti di forza e di debolezza delle imprese. Per esempio, sono emerse la difficoltà delle PMI a varcare i confini dell’isola, la disinformazione riguardo gli strumenti di e-procurement, il forte individualismo e la poca propensione all’innovazione’.
Tra i prossimi obiettivi del servizio quello di continuare l’azione di sensibilizzazione e coinvolgimento delle imprese attraverso la realizzazione dello Sportello Appalti Imprese 2.0 che prevederà: un percorso formativo sugli appalti da tradurre in un nuovo master, il proseguo della consulenza on site e on line, una serie di laboratori operativi sui bandi di gara finalizzati a una migliore scrittura delle offerte tecniche, l’allargamento al settore lavori  e iniziative di formazione.

Annalisa Giachi, responsabile ricerche di Promo PA Fondazione, ha esposto i risultati quali-quantitativi dell’analisi del mercato degli appalti in Sardegna, sottolineando come ‘in Sardegna, nel biennio 2011 – 2012, sono stati perfezionati 3712 contratti di forniture e servizi per una spesa media annuale di circa 1,48 mld di euro, circa il 4,4% del PIL regionale e il 3,7% della spesa nazionale. La Sardegna, insomma, ha sofferto di meno del resto del paese per la riduzione della spesa pubblica: il valore dei bandi è infatti cresciuto del 30%, a fronte però di una forte riduzione nel numero dei bandi emessi’.
Nel corso dell”intervento è stato anche fatto un quadro sulle imprese che partecipano al mercato pubblico (circa 8000 imprese, il 7,4% del totale) e di quelle che non partecipano, frenate soprattutto dal timore per i ritardi nei pagamenti e dalla mancanza di strumenti di supporto tecnologico e organizzativo.

Tutti i dati scaturiti nel corso del primo anno di attività dello Sportello attraverso indagini web rivolte alle imprese, ricerche telefoniche, analisi qualitative di campo, interviste face to face … sono stati inseriti nel rapporto intitolato “Il mercato regionale dei contratti pubblici di beni e servizi”, che può essere scaricato gratuitamente in formato pdf al link.

Gli interventi della seconda parte della mattina hanno rappresentato invece un confronto tra imprese e Pubblica Amministrazione per una migliore gestione degli acquisti: in particolare sono  stati affrontati i diversi temi legati all’accesso al mercato elettronico e alla sua utilità per il contenimento della spesa pubblica e per il miglioramento della trasparenza dell’attività amministrativa.

Ezio Melzi, direttore di BravoSolution, ha trattato il tema intitolato ‘La sfida della dematerializzazione e della trasparenza ai fini del contenimento della spesa per acquisti’, mentre Gustavo Piga, direttore del master in procurement management dell’Università di Roma Tor Vergata, ha evidenziato la necessità di una politica industriale mirata alle micro e piccole imprese per favorire la partecipazione al mondo degli appalti, ricordando su questo aspetto l’esperienza positiva che viene dal mondo americano e anglosassone.
Sono seguiti gli interventi di Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione, su ‘La sfida della dematerializzazione e della trasparenza per sopravvivere alla iper-regolamentazione’, di Nicola Mascia, di Omnia Informatica, sull’argomento riguardante ‘Le imprese di fronte alla sfida del Mercato elettronico della pubblica amministrazione tra criticità e potenzialità’ e di Elisa Mocci, di Elisa Mocci Events, che ha approfondito le potenzialità dello Sportello e le attese dei giovani imprenditori.

Ha concluso Gianluca Cadeddu, direttore Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna, il quale ha enfatizzato la necessità di trasformare l’iniziativa dello Sportello Appalti Imprese ‘in un progetto continuativo e di lunga durata e, in questo senso, ha prospettato l’opportunità di collegare il progetto alla nuova programmazione comunitaria 2014-2020, dando quindi la possibilità di diffondere le competenze accumulate in questo anno in tutta l’amministrazione regionale, per creare un patrimonio comune di esperienze e professionalità’.