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Domande e risposte

Con riferimento all’applicazione della norma n. 207, art. 4, c. 3 del D.P.R. 5 ottobre 2010, si richiede se la stessa debba essere applicata anche ai Contratti di cui all’Allegato IIB del D. Lgs 163/2006.

Occorre premettere chel’AVCP, intervenendo con un parere reso in esito al procedimento ex art. 4 del Regolamento sulla istruttoria dei quesiti giuridici, ha dimostrato che, la questione sollevata presenta aspetti di problematica interpretazione.
Ciò perché l’art. 20 del Codice, rubricato “Appalti di servizi elencati nell’allegato IIB”, stabilendo, al comma 1, che “L’aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell’allegato II B è disciplinata esclusivamente dall’articolo 68 (specifiche tecniche), dall’art. 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento), dall’articolo 225 (avvisi relativi agli appalti aggiudicati)”, ha affidato all’interprete l’oneroso compito di individuare quali disposizioni del Codice vadano applicate o meno alle procedure di aggiudicazione dei servizi contemplati dall’allegato IIB.
Tale interpretazione deve essere condotta alla luce del principio generale sancito dall’art. 27 del Codice, il quale dispone che “L’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità. L’affidamento deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti, se compatibile con l’oggetto del contratto. L’affidamento dei contratti di finanziamento, comunque stipulati, dai concessionari di lavori pubblici che sono amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori avviene nel rispetto dei principi di cui al presente comma e deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti.
2. Si applica altresì l’articolo 2, commi 2, 3 e 4″.
Alla luce di tali disposizioni generali, La giurisprudenza ha avuto modo di pronunciarsi, talvolta in modo contraddittorio, sull’applicazione o meno di diversi istituti contemplati dal Codice degli Appalti ai servizi elencati nell’allegato IIB”.
Ragion per cui non deve sorprendere che, in subiecta materia, possano emergere interpretazioni differenti.
Ciò nondimeno, la risposta alla Vs. richiesta, può trarsi dal parere dell’AVCP da Voi richiamato, il quale correttamente si richiama, seguendo un percorso argomentativo condivisibile, ai principi generali dianzi richiamati.
Per concludere, si ritiene che, anche per i servizi elencati nell’allegato IIB, debba applicarsi l’art. 4, comma 3, del D.P.R. n. 207/2010, in quanto espressione di principi generali da applicarsi in materia di contratti pubblici.

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